w w w . a n d r e a v a l e n t e . i t
racconto ai piccoli il mondo dei grandi, ai grandi il mondo dei piccoli
racconti
non sempre ci rendiamo conto di quanto sia piacevole starsene un po’ all’ombra...
IL LEONE E IL BAOBAB

il leone se ne stava appisolato all’ombra del baobab.
«sono il leone – ruggiva ogni tanto, per sgranchire le tonsille intorpidite – re della foresta!»
«sono il leone – ruggiva ancora, per arieggiare l’ugola – re degli animali.»
«e tu chi sei?» disse, d’un tratto, alzando lo sguardo verso l’enorme pianta.
«dici a me?» chiese il baobab, sorpreso.
«sì, dico a te, tu chi sei?»
ci fu un attimo di comprensibile imbarazzo. le piante, si sa, non sono solite mettersi a chiacchierare, tanto meno con il leone in persona.
«sono il baobab – rispose, timidamente – il re degli alberi!»
il leone rizzò l’orecchio destro.
«il cosa?!» ruggì.
«il baobab – ripeté l’albero, scandendo meglio le parole – re di tutte le piante, ancor più di quelle della savana! non lo vedi quanto sono grande?»
il leone si alzò in piedi, stiracchiò i muscoli, fissò il tronco con sguardo severo, quindi ruggì più forte che poteva:
«tu, un re?! – esclamò – impossibile! di re qui ce n’è solamente uno. e senza dubbio alcuno quel re sono io, il leone, re della foresta!»
detto questo chiamò le guardie e fece tagliare l’albero all’istante, per farne legna per l’inverno.
soddisfatto, se ne tornò a pisolare all’ombra...
anzi no! l’ombra se ne era andata con il baobab e il re dovette rassegnarsi e trascorrere tutti i pomeriggi sotto il sole cocente.

questa è una delle sessanta favole dell'ultimo minuto
© andrea valente