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racconto ai piccoli il mondo dei grandi, ai grandi il mondo dei piccoli
racconti
per chi non vede al di là del suo naso...
L'OCULISTA DEI NASI

questa è la storia di un tipo che ci vedeva davvero pochino e, se fosse possibile, ci vedeva ancora di meno.
un giorno, esasperato da questa situazione, prese un appuntamento con l’oculista e si accampò in sala d’aspetto.
«non vedo l’ora che tocchi a me.» si diceva.
«certo – si rispondeva subito – non ci vedi da qua a là...»
«buongiorno signor dottore – esclamò quando fu il suo turno – anche se non so se è davvero un buon giorno o se invece piove, perché non ci vedo neanche un po’.»
«non ci vedo al di là del mio naso – continuò – e sì che ho un naso così bellino!»
«il naso non c’entra – lo rassicurò il dottore – se è per questo io non ci vedo al di là delle mie orecchie, ma sono felice ed allegro lo stesso.»
«ma se è quello il suo problema – continuò il luminare – le soluzioni sono due: o si allunga la vista oppure si allunga il naso. veda lei.»
«vome veda lei – borbottò il tipo – io non ci vedo per nulla, altrimenti non sarei qui! e poi non sono mica dottore e tanto meno oculista. sono un paziente, anche se di pazienza, a dire il vero, me ne è rimasta ben poca.»
fu così che il dottore, dopo aver consultato sei libri grossi una spanna, scelse la cura:
«metta il suo naso – spiegò – in un bicchiere di acqua e bicarbonato per due ore al dì, possibilmente di prima mattina. poi annusi quanto più può dei fiori appena concimati, che fa sempre bene. attento alle api, però... dopo i pasti attacchi una semplice molletta da bucato in cima al naso per almeno trentadue minuti, ma trentatré è meglio, e già che c’è, tiri anche un po’. prima di andare a letto annaffi il suo naso per benino con acqua piovana e vedrà che, in men che non si dica, il suo naso sarà lungo così ed anche la vista ne trarrà giovamento.»
il tipo se ne tornò a casa e cominciò subito la terapia infilando il naso nel vaso dei tulipani.
passò qualche mese tre settimana e un giorno, e venne il momento della visita di controllo.
«dottore, ci vedo! – esclamò – ci vedo davvero! la mattina mi guardo allo specchio e mi vedo, però...»
«però?!» ripeté l’oculista un po’ sorpreso.
«però ho visto il mio naso che è lungo, ma così lungo, che mi sembra di essere un elefante e mi vergogno talmente tanto che divento tutto rosso ed il naso quasi viola. cosa posso fare?»
«chi lo sa? – rispose il dottore – io sono oculista, non mi occupo di nasi, ma adesso che ci vede, posso dirle senz’altro veda lei
© andrea valente